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IL MAGO ORONZO, GUY LA SGROSCE E GLI INFLUSSI DEL MAGO ORAZI
Abbiamo incontrato ed intervistato in esclusiva Raul Cremona tra i flussi, i riflussi e gli influssi del Mago Oronzo e la sua sonda allo stronzio
Guido e il Mago Orazio, sono in redazione, quando…l’Autospazio dell’Orazio, tramite la forza impenetrabile della Sonda allo stronzio, emana un richiamo: ATTENZIONE ATTENZIONE PRESENZA NELLA ZONA URBANA..DEL MAGO METAFISICO..META’-FA SCHIFO, IL MAGO ORONZO. Il fetore guida i due inviati di T&Us verso la Dolce Vita. L’Autospazio condotta dall’autiere Guido…ha un momento esoterico in corsa, sembrava ‘na Lamborghini, MAGO Orazio ha un attimo di sPULPitanza poi tuona “C’è un altro Orazio in sala..pirla di un Cacatua…!! Incurante del presagio, ietta una confezione da otto torce duracell sull’amico Guido. CHI SEI? COSA VUOI? DOVE VAI? PERCHE’ LO FAI?..GUY. In meno di un pulp di palpebre, Guido era diventato Guy La Sgrosce. Affondò l’autospazio in Via Albanese, dirigendosi col passo “c’ Parigi avess u’mar sarebb na piccola BARI”, all’ingresso del cabaret barese. Era sicuro, entrò con “nonpagans” col Mago Orazio, che nel frattanto per farlo meno nell’occhio, si era personalizzato in “Fuccin”ritrattista poco loquace. Lo spettacolo era iniziato col Mago Oronzo e le sue sporche carte, “l’interpretattore principale di se stesso”, come soleva chiamarlo il Mago Orazio. Ad un tratto Guy fu folgorato dalla visione dell’altro Orazio. Costui chiamato dall’Oronzo per un giochino di prestigio artigianale ad effetto deficiente, si dimostrò autoappannante, un offesa per il Mago Orazio ormai intripiquato dal “Fuccin” ritrattista ritrattato e poi pentito. Così Guy interruppe la farsa per giocare le sue carte vincenti…Solo dopo aver fatto stringere tra le mani del MAGO ORONZO, T&U, costui si manifestò come Raul Cremona “l’interpretattore di se stesso” così come il mago Orazio aveva presagito.
GUY pose la prima domanda: “Lo sai che Frengo (alias Antonio Albanese) su questo palco ha detto che di cabaret belli come questo in Italia, ce ne sono non più di 5 o 6?”
RAUL: “Tra quelli validi, nei quali vale la pena lavorare, con lo Zelig di Milano o quelli romani, saranno una decina max. Questo è uno valido”.
GUY: “IL CABARET DEI TUOI SOGNI DOVE SORGEREBBE?”
RAUL: “A Milano, da milanese ti dico che per me è più facile. Ad esempio se parlassi milanese la gente risponderebbe meglio, però come avete visto, riesco a parlare un pò di pugliese, sai ognuno è di dove è.
GUY: “LA TUA VITA E’ DI ESEMPIO PER I PERSONAGGI CHE INTERPRETI?”
RAUL: “La vita degli altri mi è servita per fare vari personaggi, quando vedo uno come te…ci faccio un personaggio.”
GUY: “Bravooo!! SENTI..MAAA..COSA E’ IL CABARET PER TE?”
RAUL: “E’ un modo di essere, di esprimersi, di sentirsi più vicino al tuo carattere, alle tua capacità di esprimerti. Magari per un attore è più la prosa per me è più l’interazione col pubblico”.
GUY: “M.Micheli si sente attore di prosa e tu di cabaret?” RAUL: “La Prosa è già un gradino più su per il teatro, per cui uno tende naturalmente alla prosa. Come il varietà per chi deve fare cinema. Totò ha fatto tanto varietà poi il cinema italiano “diverso”, nonostante ciò lui stesso diceva che il cinema non era il suo ambiente più congeniale.
GUY: “E l’avanspettacolo?”
RAUL: “E’ lo spettacolo prima del cinema, ne è un po’ parente. In certi ambienti la gente non viene per vedere lo spettacolo, quindi certi cabaret sono parenti dell’avanspettacolo. La gente oggi viene a vedere uno spettacolo di teatro leggero.”
GUY: “La gavetta cosa getta, cosa jetta?”
RAUL: “Può essere un’arma a doppio taglio, più ne fai meglio è. Però se la fai tutta la vita poi dove vai…
GUY: “Certo! Ti diventano due mongolfiere così grandi che cominci a planare…
MAGO ORONZO (appena trasformatosi): “La fortuna, figlio mio è difficile.” GUY: “Manco lo devi dire”…ORONZO blocca il braccio a GUY.
GUY: “Non mi mantenere, che a me non mi mantiene nessuno…perché T&U è il giornale indipendente, irriverente ad effetto conturbante..saluta gli amici di T&U…”
MAGO ORONZO: “Eeeeh. Ma chi è questo qua, ma è caricato a duracell. Ma con quattro schiaffi te le tiro fuori io le duracell, fa come dico io..LIBERA LA TUA MENTE LIBERA IL TUO CORPO IO LO FACCIO DUE VOLTE AL GIORNO!! CIAO RAGAZZI..così il Mago Orazio scoprì le doti del collega Oronzo gli strinse la mano e lo invitò ad una gita nello spazio a cavallo della sua Sonda allo Stronzio…
pubblicato su Testi & Umori n.1 anno 1997
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